CategoriaInformatica & TechPubblicatoParole823Lettura4 minuti

Questa volta è nata così: in mezzo a dei temporali che giravano attorno a casa, stavo guardandoWindy, per capire se rischiavo i pannelli solari (grandine) oppure no, e il pensiero è stato "Una volta sapevo come si fanno le previsioni sui temporali, chissà se si può tirar fuori qualcosa che lo faccia in automatico?"

Anni fa avevo studiato un manuale di meteorologia in cui venivano spiegati i vari parametri per calcolare la possibilità che un temporale si sviluppi. Nomi che difficilmente sentirete menzionare dalle normali previsioni: CIN, CAPE, Lifted Index, Theta-e ... roba incomprensibile.
Leggendo, però, ho capito che incrociando quei dati si riesce a valutare se c'è il potenziale per la formazione di un temporale e addirittura si può stimarne l'intensità.
Esistono siti, qualiPreTemp, che effettuano previsioni di questo tipo ma ionon avevo nulla di meglio da farevolevo vedere se era possibile avere qualcosa di più "personalizzato" (e, sinceramente, volevo mettere sotto torchio l'IA per capire se era in grado di aiutarmi).
Ci sonno volute un po' di iterazioni, errori, correzioni, spiegazioni prese un pochino più "alla larga", integrazioni ed imprecazioni, ma siamo riusciti a creare [tuono in sottofondo]StormWatch.

StormWatch è un piccolo progetto nato quasi per gioco, ma diventato rapidamente qualcosa di molto più articolato.
L’idea di base era semplice: raccogliere in un unico posto alcuni dati meteorologici utili per capire se, nelle ore successive, l’atmosfera può diventare favorevole alla formazione di temporali.

Il sistema recupera automaticamente le previsioni di diversi modelli meteorologici disponibili online quali GFS, ECMWF, ICON-EU e ICON-2I.
Considerato che ogni modello osserva l’atmosfera in modo leggermente diverso e può quindi fornire indicazioni non sempre identiche, ho pensato di prenderne più di uno, in modo da avere una visione più ampia possibile.
StormWatch confronta queste previsioni e cerca i segnali sui quali i vari modelli tendono a essere d’accordo.

Non si limita però a controllare soltanto se è prevista pioggia.
Analizza numerosi parametri legati all’instabilità, all’umidità, al vento e alla capacità dell’atmosfera di produrre fenomeni convettivi.

In parole semplici, prova a capire se esistono gli ingredienti necessari per la formazione o il passaggio di un temporale.
Il risultato viene riassunto attraverso tre indici.
L’Indice complessivooffre una valutazione generale del potenziale temporalesco, ilPotenziale di innescoindica quanto l’ambiente possa favorire la nascita o il transito di temporali e laSeverità condizionaleprova invece a stimare quanto potrebbero essere intensi i fenomeni, nel caso in cui riuscissero effettivamente a svilupparsi.
Ad intervalli prestabiliti va a scaricarsi i dati dei modelli e, in base ad un algoritmo specifico, li incrocia e calcola i tre indici
Il tutto viene poi visualizzato su una mappa con un codice colori che permette di capire che cosa potrebbe succedere.

Già. "Cosa potrebbe succedere".
Perchè, trattandosi di temporali, è tutto "in forse", dato che questimaledettifenomeni atmosferici possono arrivare ad avere indici molto alti ma se poi manca l'innesco, è l'equivalente di avere molto esplosivo ma non avere la miccia: il botto non lo farai mai.
E capire se la miccia c'è o no (ma soprattutto dove!) è la parterognosarealmente difficile, se non altro perchè l'area con le condizioni favorevoli può essere molto estesa (magari mezzo nord Italia) ma la "miccia" si accende e scarica il finimondo in un'area precisa di, magari, 5 x 5 km e in tutto il resto niente.
Per capire quello, servono osservazioni in tempo reale di ulteriori parametri che per il momento non calcoliamo.
Nonostante questo, con quello che esce dall'incrocio dei dati dei modelli, il sistema prova a darmi un'idea se mai dovesse succedere, delle condizioni che ci sono in atmosfera e cosa potrebbe venire giù. Ed è già più o meno quello che volevo ottenere.

"Ma che cavolo, è centrato in una zona precisa e copre un cerchio di 75km di diametro! Io sto più lontano, che faccio?"
Niente. Il programma è fatto per calcolare in un'areale preciso perchè i siti che forniscono dati open, lo fanno e gratuitamente, si, però quel "gratuitamente" vale fino ad un certo punto e per un certo quantitativo di dati giornalieri.
Se dovessi, ad ogni giro di aggiornamento dei modelli, scaricare i dati di tutta Italia ad esempio, dovrei pagare (ed è corretto così, i servizi si pagano).
Essendo, però, un progetto sperimentale ed amatoriale,non ci penso nemmenosarebbe antieconomico.

ATTENZIONE: questo è un progetto personale, amatoriale e totalmente sperimentale quindi non sono per niente sicuro che sia preciso. Ad oggi, lo sto provando da qualche settimana e non ho abbastanza riscontri per sapere se fidarmi o meno di cosa dice (anche se qualche centro l'ha già fatto, a dire il vero) ma comunque è un aiuto e un'informazione in più.
Inoltre, man mano che avremo dati, affineremo l'algoritmo di calcolo ed, auspicabilmente, otterremo una "previsione" più precisa.

Se siete all'interno della zona e volete provare a darmi dei riscontri se "ci prende" o è "completamente stupido", fatemi sapere!

StormWatch



Ciao!
M.