StormWatch non produce una previsione meteorologica e non assegna una probabilità reale che un temporale si formi o colpisca una determinata località.
La procedura acquisisce dati previsti da modelli numerici e applica un'interpretazione matematica ad alcuni ingredienti associati alla convezione. Oltre a CAPE, Lifted Index, CIN e shear del vento, la versione 1.6 considera l'umidità dell'intera colonna, theta-e nei bassi strati, delta theta-e, lapse rate 700–500 hPa, K Index, convergenza a 850 hPa, vento in quota, LPI, correnti ascensionali, fulminazioni e segnali di precipitazione.
Il nuovo calcolo separa il potenziale di innesco o transito dalla severità condizionale, cioè dall'intensità possibile dei fenomeni qualora si sviluppi un temporale. L'indice complessivo combina i due aspetti.
Per ridurre la falsa discordanza dovuta a celle previste a pochi chilometri o con uno scarto di una o due ore, StormWatch valuta anche il massimo nel vicinato entro circa 30 km e nella finestra temporale di ±2 ore. Questa operazione non aumenta la risoluzione dei modelli e non localizza con precisione un temporale.
La voce Aggregazione dei modelli combina matematicamente i risultati dei modelli disponibili: ItaliaMeteo ARPAE ICON-2I, DWD ICON-EU, NOAA GFS ed ECMWF IFS HRES. Non rappresenta un nuovo modello meteorologico e non costituisce un consenso ufficiale tra previsori.
Nei popup dell'aggregazione, i parametri atmosferici indicati come massimi o minimi rappresentano l'inviluppo dei modelli disponibili e possono quindi provenire da modelli differenti. Non costituiscono necessariamente un singolo profilo atmosferico coerente.
La mappa può essere mostrata come griglia senza sovrapposizioni, nella quale ogni quadrato rappresenta direttamente un punto di calcolo, oppure come superficie interpolata, che sfuma matematicamente i valori tra punti vicini. L'interpolazione serve soltanto a rendere più leggibile la distribuzione spaziale e non aggiunge precisione ai dati meteorologici originari. Anche nella superficie interpolata è possibile selezionare un'area: il pannello laterale mostra i dati del punto di griglia associato a quella zona, non valori meteorologici calcolati esattamente nel punto cliccato. I valori dell'indice compresi tra 0 e 10 sono rappresentati con un verde molto chiaro, mentre le fasce successive mantengono colori progressivamente più evidenti.
Il semaforo di copertura indica quanti modelli contribuiscono al valore aggregato nell'ora selezionata: verde con 4 modelli su 4, giallo con 3 su 4 e rosso con 2 o meno. Misura quindi la robustezza dell'aggregazione, non l'accuratezza effettiva della previsione meteorologica.
Quando l’ora selezionata è vicina al momento attuale, è possibile sovrapporre l’ultima osservazione di Radar-DPC e animare le immagini dell’ultima ora. Il prodotto predefinito è VMI, che mostra la massima riflettività radar nella colonna verticale ed evidenzia meglio le strutture convettive; in alternativa è disponibile SRI, che rappresenta la precipitazione stimata al suolo. Il radar mostra osservazioni, non previsioni, e non è riferito all’ora previsionale selezionata. Il controllo viene nascosto oltre tre ore nel futuro per evitare interpretazioni fuorvianti.
Un indice elevato significa soltanto che, secondo i dati disponibili, l'ambiente potrebbe contenere più elementi favorevoli allo sviluppo di temporali. Non garantisce che l'innesco avvenga, che la cella si sviluppi nell'area indicata o che raggiunga una determinata intensità.
Il sistema non sostituisce l'analisi di meteorologi esperti, il nowcasting basato su radar e satellite, i bollettini ufficiali o le allerte della Protezione Civile.