v1.7.8

Indice sperimentale del potenziale temporalesco

Dati non ancora caricati
Media area—
Massimo area—
Punti ≥ 45—
Punti ≥ 65—
Copertura modelli
—
—
Indice complessivo 0–100
0–10 Non significativo
11–24 Basso
25–44 Ambiente favorevole
45–64 Temporali possibili
65–79 Potenziale elevato
80–100 Segnale convettivo forte

Andamento nel periodo di validità

Confronto tra il valore massimo rilevato nell'area e la media di tutti i punti.

Massimo area Media area
Picco previsto — —
Minimo previsto — —
Tendenza nelle 6 ore successive — —

—

Disclaimer

StormWatch non produce una previsione meteorologica e non assegna una probabilità reale che un temporale si formi o colpisca una determinata località.

La procedura acquisisce dati previsti da modelli numerici e applica un'interpretazione matematica ad alcuni ingredienti associati alla convezione. Oltre a CAPE, Lifted Index, CIN e shear del vento, la versione 1.6 considera l'umidità dell'intera colonna, theta-e nei bassi strati, delta theta-e, lapse rate 700–500 hPa, K Index, convergenza a 850 hPa, vento in quota, LPI, correnti ascensionali, fulminazioni e segnali di precipitazione.

Il nuovo calcolo separa il potenziale di innesco o transito dalla severità condizionale, cioè dall'intensità possibile dei fenomeni qualora si sviluppi un temporale. L'indice complessivo combina i due aspetti.

Per ridurre la falsa discordanza dovuta a celle previste a pochi chilometri o con uno scarto di una o due ore, StormWatch valuta anche il massimo nel vicinato entro circa 30 km e nella finestra temporale di ±2 ore. Questa operazione non aumenta la risoluzione dei modelli e non localizza con precisione un temporale.

La voce Aggregazione dei modelli combina matematicamente i risultati dei modelli disponibili: ItaliaMeteo ARPAE ICON-2I, DWD ICON-EU, NOAA GFS ed ECMWF IFS HRES. Non rappresenta un nuovo modello meteorologico e non costituisce un consenso ufficiale tra previsori.

Nei popup dell'aggregazione, i parametri atmosferici indicati come massimi o minimi rappresentano l'inviluppo dei modelli disponibili e possono quindi provenire da modelli differenti. Non costituiscono necessariamente un singolo profilo atmosferico coerente.

La mappa può essere mostrata come griglia senza sovrapposizioni, nella quale ogni quadrato rappresenta direttamente un punto di calcolo, oppure come superficie interpolata, che sfuma matematicamente i valori tra punti vicini. L'interpolazione serve soltanto a rendere più leggibile la distribuzione spaziale e non aggiunge precisione ai dati meteorologici originari. Anche nella superficie interpolata è possibile selezionare un'area: il pannello laterale mostra i dati del punto di griglia associato a quella zona, non valori meteorologici calcolati esattamente nel punto cliccato. I valori dell'indice compresi tra 0 e 10 sono rappresentati con un verde molto chiaro, mentre le fasce successive mantengono colori progressivamente più evidenti.

Il semaforo di copertura indica quanti modelli contribuiscono al valore aggregato nell'ora selezionata: verde con 4 modelli su 4, giallo con 3 su 4 e rosso con 2 o meno. Misura quindi la robustezza dell'aggregazione, non l'accuratezza effettiva della previsione meteorologica.

Quando l’ora selezionata è vicina al momento attuale, è possibile sovrapporre l’ultima osservazione di Radar-DPC e animare le immagini dell’ultima ora. Il prodotto predefinito è VMI, che mostra la massima riflettività radar nella colonna verticale ed evidenzia meglio le strutture convettive; in alternativa è disponibile SRI, che rappresenta la precipitazione stimata al suolo. Il radar mostra osservazioni, non previsioni, e non è riferito all’ora previsionale selezionata. Il controllo viene nascosto oltre tre ore nel futuro per evitare interpretazioni fuorvianti.

Un indice elevato significa soltanto che, secondo i dati disponibili, l'ambiente potrebbe contenere più elementi favorevoli allo sviluppo di temporali. Non garantisce che l'innesco avvenga, che la cella si sviluppi nell'area indicata o che raggiunga una determinata intensità.

Il sistema non sostituisce l'analisi di meteorologi esperti, il nowcasting basato su radar e satellite, i bollettini ufficiali o le allerte della Protezione Civile.

Aggiornamento modelli

Gli orari indicano l’ultimo recupero completato da StormWatch e il prossimo controllo programmato dal cron. La pubblicazione effettiva del nuovo run da parte del centro meteorologico e la sua disponibilità su Open-Meteo possono avvenire con qualche ritardo.

Caricamento aggiornamenti…

Guida all’uso e al calcolo

1. Scegliere i dati da visualizzare

Aggregazione dei modelli combina i quattro modelli disponibili. Selezionando un singolo modello si visualizzano invece i suoi valori senza aggregazione.

Indice complessivo
Sintetizza la possibilità di innesco o transito e la severità potenziale.

Potenziale di innesco
Descrive quanto l'ambiente favorisce lo sviluppo o il transito di temporali nell'area.

Severità condizionale
Descrive quanto potrebbero essere intensi i fenomeni, qualora si formino.

2. Leggere la mappa

La griglia mostra direttamente le celle di calcolo. La superficie interpolata sfuma i valori fra i punti, senza creare nuove informazioni meteorologiche. Cliccando sulla mappa si apre una colonna laterale scorrevole con il dettaglio del punto di griglia associato.

I colori seguono la scala 0–100 riportata nella legenda. Il numero non è una percentuale di probabilità.

3. Copertura e aggiornamento dei modelli

Il semaforo verde indica che tutti e quattro i modelli contribuiscono all'ora selezionata; il giallo indica tre modelli; il rosso due o meno. L'indicatore misura la completezza dell'aggregazione, non la qualità assoluta della previsione.

Il pulsante Aggiornamento modelli mostra l’ultimo recupero completato da StormWatch e il prossimo controllo previsto dal cron. Questi orari non coincidono necessariamente con l’istante esatto in cui il centro meteorologico pubblica un nuovo run o Open-Meteo lo rende disponibile.

4. Animazione della previsione

L'animazione previsionale è disponibile soltanto nell'aggregazione e usa esclusivamente l'intervallo continuo nel quale tutti e quattro i modelli hanno dati validi per l'intera area. Ogni fotogramma corrisponde a un'ora prevista. È possibile scegliere tre velocità (lenta, media e veloce). Durante l'animazione, data e ora vengono mostrate direttamente sulla mappa e i riferimenti temporali dell'interfaccia vengono aggiornati soltanto quando il nuovo fotogramma è stato realmente caricato e visualizzato.

5. Radar osservato

Il radar è distinto dalla previsione: VMI evidenzia la riflettività massima nella colonna, mentre SRI rappresenta la precipitazione stimata al suolo. Per rendere leggibili gli echi SRI più deboli, StormWatch rafforza esclusivamente la trasparenza e il contrasto grafico del PNG radar: i valori meteorologici originali non vengono modificati. L'animazione radar mostra l'ultima ora osservata e non cambia l'ora previsionale selezionata.

6. Come vengono calcolati gli indici

Il potenziale di innesco/transito combina instabilità, umidità della colonna, CIN, sollevamento, convergenza, probabilità di precipitazione e segnali convettivi espliciti. Il calcolo considera anche un vicinato di circa 30 km e una finestra temporale di ±2 ore.

La severità condizionale combina soprattutto CAPE e shear, shear nei primi 3 e 6 km, lapse rate, delta theta-e, acqua integrata, quota dello zero termico e vento in quota.

L'indice complessivo usa prevalentemente il potenziale di innesco/transito, con un contributo della severità. Nell'aggregazione, ciascun indice è ottenuto con il 70% della mediana e il 30% della media dei modelli disponibili, applicando protezioni contro valori elevati sostenuti da un solo modello.

7. Grafico temporale

Il grafico mostra, per ogni ora, il massimo rilevato nell'area e la media dei punti. La linea verticale indica l'ora attualmente selezionata nella mappa.